Notizia del dalla Redazione di Liquida
"Hanno una marcia in più", Coco saluta i gay in Nazionale
L'ex di Milan, Inter e Barcellona su Chi in edicola domani. "Sostenevano che fossi gay: e allora? Anzi, ben vengano gli omosessuali in Nazionale"
"Sostenevano che fossi gay, ma io dico: e allora? Anzi, ben vengano gli omosessuali in Nazionale, hanno una marcia in più". Con un'intervista a Chi in edicola domani anche Francesco Coco entra nel vivo del dibattito sulla presenza di calciatori omosessuali tra le fila della squadra di Cesare Prandelli, nato in seguito alle dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone e proseguite con le frasi di Antonio Cassano riprese dai principali maedia italiani ed internazionali. L'ex terzino di Milan, Inter e Barcellona si scaglia contro quello che definisce senza mezzi termini "un mondo malato, dove sembravo l'unico uomo sbagliato in Italia, e invece ero soltanto un ragazzo con troppi pesi addosso e senza maschera".
Il calciatore racconta al settimanale di Alfonso Signorini la sua vita da "persona normale", rammaricandosi di essere ricordato "soltanto come personaggio, a volte in negativo". Nei sogni di Coco adesso ci sarebbe spazio solo per la famiglia che vuole mettere su insieme alla compagna, la ballerina di origini francesi Elodie. Nel dimenticatoio sarebbero invece finite le sue ex note al grande pubblico, da Manuela Arcuri a Francesca Lodo. Parole durissime invece per il padre Antonio, già manager del giocatore. "Non ho più un padre, lui mi ha fatto del male, mi ha rubato tutto - dice Coco - per lui non ci sarà mai il perdono".